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Le scarpe Adidas: una storia affascinante

Sfoggia un bel paio di sneakers …sotto la scrivania dell’ufficio!
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Le scarpe Adidas: una storia affascinante

Al Museo Civico di Crema e del Cremasco è possibile partecipare, il sabato, all’iniziativa “Il sabato del museo”, già in corso da qualche mese…partecipa anche tu, e mettiti comodo ma anche…fashion, per l’occasione! Con le Adidas, ad esempio.

La storia dell’Adidas inizia nel 1920, in una piccola città nei pressi di Norimberga, in Germania. Qui, Adolf Dassler, futuro fondatore dell’azienda Adidas, ha l’idea di realizzare delle scarpe specifiche per praticare sport. E’ una novità assoluta, resa ancora più interessante dal fatto che Adolf pensa a diversi tipi di calzature per diversi tipi di sport.

E così, quando poi arrivano le Olimpiadi del 1928, che si svolgono ad Amsterdam, ecco che gli atleti in gara indossano per la prima volta delle scarpe dotate di “spikes”, cioè i tacchetti, che naturalmente favoriscono le loro prestazioni in quanto garantiscono una maggiore presa sul terreno rispetto alle calzature tradizionali. E si stratta di scarpe ideate proprio da Adolf Dassler!

Arriva la prima medaglia d’oro, vinta da Lina Radke, che corre negli ottocento metri, stabilendo anche il nuovo record mondiale, ed ai piedi indossa un paio di scarpe nate appunto dall’ingegno di Adolf, che in questo modo riesce a far conoscere le sue calzature in tutto il mondo. Quattro anni prima intanto, nel 1924, aveva aperto, assieme al fratello Rudolf, la “Fabbrica di Scarpe dei fratelli Dassler”.

Giungono le Olimpiadi del 1936, e il campione Jesse Owens conquista quattro medaglie d’oro indossando scarpe Dassler. Non passa che un anno, ed esistono già ben 30 modelli differenti di calzature prodotte dai due fratelli, utilizzabili per 11 diversi sport!

Ma le strade di Adolf e Rudolf sono destinate a questo punto a dividersi. A causa di dissapori personali legati alla conduzione della loro azienda, i due proseguono separatamente: Rudolf fonderà la Puma, Adolf l’Adidas (parola costituita da “Adi”, il diminutivo con cui lo chiamavano gli amici, e “das”, le prime tre lettere del suo cognome).

Ai Campionati del Mondo del 1954, in Svizzera, i giocatori della Nazionale tedesca calzano proprio scarpe Adidas, e a Berna, dove si disputa la finale, anche Adolf è tra il pubblico. Alla fine del primo tempo, egli si precipita negli spogliatoi della sua squadra e in fretta modifica la forma dei tacchetti delle scarpe dei giocatori: il terreno infatti risultava bagnato dalla pioggia e allora Adolf aveva pensato bene di intervenire.

E la Germania vinse il Mondiale, sconfiggendo l’Ungheria proprio in quella finale. Quell’anno, ad essere celebrati come degli eroi non ci furono soltanto i calciatori della Nazionale, ma anche lo stesso Adolf.
Adidas inventò anche, da lì in poi, la sponsorizzazione sportiva, facendo indossare le proprie calzature soprattutto ai giocatori di calcio. Nel frattempo è stato creato anche l’abbigliamento firmato Adidas, nonché il famoso logo con le tre strisce laterali che tutti conosciamo: era nato un colosso.

Oggi l’azienda tedesca è uno dei leader nel settore, seconda solo al marchio Nike. Le sue scarpe sono richiestissime e naturalmente largamente diffuse, i modelli che più resistono sono le Adidas Samba, Superstar e Campus, che donano ad ogni outfit un sapore vagamente vintage.

Non hai ancora mai indossato un paio di Adidas? Sono figlie di una storia così bella…impossibile resistere!