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Borchie: alla moda piu’ che mai!

Se domenica 5 novembre sei a MIlano non perderti un evento speciale: l’apertura straordinaria in orario serale (fino alle 22) del meraviglioso e famosissimo Cenacolo Vinciano! E per essere in linea con l’atmosfera…dark, della notte…opta per un bel paio di scarpe borchiate, scegliendo ad esempio tra le tante possibilità del marchio Frau!

Eh sì, le borchie è già da un po’ che ci fanno compagnia, abbinate a vestiti, scarpe ed accessori…Ma la loro storia è più antica di quel che forse immagini.

Un tempo la borchia era prerogativa di certi stili e certi movimenti, principalmente metal, dark e punk…è così che abbiamo iniziato a conoscerla. Oggi è diffusa e presente in qualunque contesto, senza più caratterizzarsi come elemento di “ribelllione” com’era piuttosto al principio. Si tratta ora di un puro ornamento, di solito ha forma di disco o quadrato, è in metallo ma anche in plastica, utilizzata per gli oggetti di pelletteria ma anche per altri tipi di articoli e materiali.

 

L’utilizzo delle borchie come le intendiamo oggi risale agli anni ‘70 e si lega al movimento punk già citato, che nasce negli Stati Uniti ma trova grande diffusione a Londra in particolare, la città che all’epoca faceva tendenza assoluta nel campo della musica, del comportamento e dell’estetica. Lì la grande stilista Vivienne Westwood, eccentrica e fuori dalle regole, è la prima a proporre le borchie, inoltre assieme al marito Malcom McLaren diventa la manager del gruppo Sex Pistols, decidendone anche il look: che resterà nella storia, divenendo vera propria icona da riprendere e imitare. Ovvero: Dr Martens, tartan (cioè il tessuto del kilt scozzese), catene, pelle e borchie, che finiranno presto per ispirare le collezioni di molti futuri stilisti.

Negli anni ‘70-’80 le borchie avevano un carattere appuntito, che mirava a destabilizzare, a scioccare, e determinavano nel complesso un look assolutamente “duro”. Dagli anni ‘90 però iniziamo a trovarle anche in passerella, ed allora la faccenda cambia. In particolare, il vero boom delle borchie è sorto a partire dalle collezioni del 2010, quando gli stilisti cominciano a far sfilare non solo accessori borchiati, ma anche abiti.

Oggi non c’è limite a questo elemento decorativo, praticamente onnipresente, sia su pezzi casual che ultrasofisticati, e forse è proprio quest’ambivalenza che ha costituito la sua cifra vincente. In particolare le scarpe sono divenute col tempo l’accessorio in cui il borchiato ha gli effetti più originali, che rispecchiano d’altra parte il motto della Westwood stessa: “Se sei in dubbio, esagera”.

Ma le borchie, come si diceva all’inizio, hanno in realtà un’origine più lontana… Pensa che erano note già nell’antichità! Ovviamente non stiamo parlando di moda in questo caso, ma di elementi di difesa, ornamentali o semplicemente di raccordo. Presso i romani ad esempio esse erano utilizzate nelle armature, nei guantoni dei pugili, nelle cinture dell’esercito, e persino in una particolare calzatura propria dei legionari. Nel Medioevo poi, grazie alle abilità tecniche e lavorative acquisite rispetto ai metalli, merito dell’influenza di popolazioni barbare come Franchi e Longobardi, l’utilizzo delle borchie si allarga comprendendo anche fibbie, abiti, finimenti per cavalieri, equipaggiamenti bellici, porte e casse panche, fino alle legature dei libri, dappertutto costituendo un pregevole elemento di decorazione.

Hai visto quanto lunga è stata la strada percorsa dalla borchia, prima di arrivare fino a noi? Corri anche tu ad acqustare il tuo paio di scarpe borchiate!